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Il Mercato Ortofrutticolo

Con diecimila metri quadrati coperti, 44 moduli stand dotati di banchina coperta e uffici con servizi, 14 grossisti, un’area dedicata ai produttori, due testate di carico centralizzato capaci di ospitare fino a 50 camion contemporaneamente, il Mercato Ortofrutticolo del C.A.L. mobilizza circa 550000 quintali di prodotti ogni anno. E sono sempre prodotti di grande qualità con un’ampia gamma di scelta tra le differenti varietà. La dimensione europea di Parma e la sua passione per l’eccellenza alimentare si concretizzano qui in un’attenzione profonda all’agroalimentare: il comparto su cui si basa la vocazione della città. Per questo il C.A.L. punta su prodotti certificati e sulla grande scelta di tipici, selezionati da produttori che curano molto l’assortimento. Gli strumenti giusti per affrontare un mercato sempre più attento alle origini, alle differenze di gusto, alla tipicità. In più, nell’area dedicata ai produttori, i prodotti sono offerti direttamente da chi li coltiva.

Centro Direzionale

Le attività amministrative e di ricerca, le sedi e gli uffici di Consorzie Associazioni, la Scuola di Formazione Agroalimentare e la Borsa Merci della CCIAA trovano nel Centro Direzionale tutta la funzionalità di spazi accoglienti e una dotazione completa di collegamenti, comprendenti anche le fibre ottiche, per essere sempre in contatto con i mutamenti quotidiani del mercato.

I Tipici del CAL
Pomodoro-salsa

Pomodoro per salsa

Quello straordinario crogiuolo dell’agro-alimentare che è il nostro territorio, vanta diversi casi dl successo che si assomigliano, come l’allevamento bovino e la produzione del “Parmigiano”, l’allevamento suino e la produzione dei salumi.
Tutte queste storie trovano il nesso nelle soluzioni date al nodo critico del “come” conservare un prodotto fresco e deperibile (non importa che sia latte, carne suina o pomodoro). La genialità e praticabilità della soluzione ha determinato le straordinarie “filiere” dei nostri prodotti tipici.

Fungo-Porcino

Fungo di Borgotaro

Nei boschi situati lungo la dorsale appenninica e ricadenti nei Comuni di Albareto, Borgotaro e Pontremoli, la raccolta dei funghi è una consuetudine che si tramanda da molti secoli. Notizie e apprezzamenti sui Porcini di Borgotaro se ne ricavano sin dal ‘700; è però dalla fine del 1800 che nascono in zona le prime imprese di trasformazione e commercializzazione. Proprio queste zone a partire dal 1934, sono indicate nelle raccolte di usi e consuetudini vigenti in provincia di Parma (edite dalla locale Camera di Commercio Industria e Agricoltura), come aree ove si produce il “Fungo di Borgotaro”.

Melone

Meloni

Ai confini settentrionali del parmense c’è la provincia mantovana, dove la coltura del melone ha radici antichissime; infatti, già dalla fine del 1400 si ha notizia di colture di meloni. I comuni specializzati sono quelli di Viadana e Sermide, dove si concentra quasi tutta la produzione. Le aziende produttrici sono di piccole o medie dimensioni e l’utilizzo della manodopera è prevalentemente familiare. Quest’area vocata ha dato origine alla melonicoltura in tutta Italia.

Anguria

Anguria

Il simbolo dell’estate non può non essere l’anguria, con quei suoi colori accesi,quel suo gusto rinfrescante e quel sapore dolcissimo. Ricco d’acqua è l’ideale sia per rinfrescarsi e sia per mantenersi in linea.
L’anguria è originaria dell’Africa tropicale, era già coltivata dagli antichi Egizi ed è arrivata in Europa nei primi secoli dopo il 1000, al tempo delle Crociate.

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Pera Nobile

È una varietà con origini molto antiche, tuttora diffusa nelle zone della provincia parmense. Il frutto è di piccole dimensioni, ovoidale, colore giallo paglierino con tracce di rosso. La polpa è di buona consistenza, dolce, aromatica e granulosa. Viene raccolta nella seconda metà di settembre.

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Ciliegia di Vignola

La varietà che più ha contribuito alla fama cerasicola del comprensorio vignolese (nelle colline modenesi) è la Mora di Vignola, morbida e scura. La richiesta di I.G.P. promossa dal consorzio dei produttori, riguarda però anche altre cultivar: Bigarreau Moreau, Durone dell’Anella, Durone Nero I, Durone Nero II, Durone della Marca, Van, Anellone, Lapins.

Zucchelle

Susine Zucchelle

È conosciuta anche con il nome di “Mazzucchella”, “Collingheni” e “Meschine”. E’ una varietà coltivata per lo più nelle province di Parma e Reggio Emilia. La raccolta inizia nella seconda metà di luglio. Il frutto è di medie dimensioni, ha forma ellittica, colore rosso-violetto, coperto da una pruina cerosa. La polpa, di colore giallo ambrato, ha un sapore tutto particolare ed è intensamente profumata.

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Cipolla Borettana

Nel 1400 era già coltivata nel comune di Boretto, nel reggiano. Nel 1920 si è diffusa anche a Parma e provincia.
Tra i pochi cibi presenti sulle tavole nei periodi di guerra e carestia, la cipolla è stata considerata per molti secoli, e soprattutto nel periodo medievale, un cibo povero.
Durante il periodo rinascimentale, tuttavia anche questo umile prodotto della terra trova posto sulle tavole nobiliari soprattutto come elemento dalle particolari proprietà afrodisiache.

Logistica

Qualità anche nei servizi e nelle attrezzature di supporto.

Ogni box ha a disposizione un ufficio con servizi, collegamento internet, bilance elettroniche, e le ampie strutture di vendita favoriscono la rapidità negli acquisti. Grossiti, grande distribuzione, dettaglianti, imprese agroalimentari di tutta la regione e delle province vicine trovano qui il meglio, con tempi e servizi difficilmente paragonabili

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